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La Piazzetta è sicuramente uno dei luoghi più famosi di Capri. Qui puoi goderti le ultime ore della giornata in compagnia degli amici, puoi assaggiare un cocktail prima di andare a cena, puoi fare colazione prima di andare a mare. La Piazzetta è il centro mondano di Capri. Ed è qui che passano i vip che scelgono l’Isola Azzurra.

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Ma c’è anche una Capri meno nota, un lato dell’isola che molti non conoscono e che nasconde un’anima autentica, verace. Parlo di Anacapri, il secondo comune dell’isola. Qui puoi abbandonare il glamour della Piazzetta e di Via Camerelle per rifugiarti in un luogo sospeso nel tempo, lontano dalle vetrine delle boutique e dalla confusione del by night isolano.

Anacapri è l’isola autentica, ancora poco contaminata dalle mode. Ed è per questo che oggi voglio darti un consiglio: tuffati nel cuore di questo piccolo borgo mediterraneo e goditi le atmosfere genuine. Basta una passeggiata lungo la strada principale, Via Giuseppe Orlandi, per notare la differenza rispetto a Capri. Ma i dettagli? Le curiosità? Ecco 4 sfumature di questo paese che devi assolutamente cogliere.

Il Patrono di Anacapri

Sant’Antonio da Padova è il patrono di Anacapri e si festeggia il 13 giugno. per l’occasione arrivano le bancarelle di dolciumi e giocattoli per i più piccoli, il paese si veste a festa, le luci rallegrano le notti di inizio estate. L’atmosfera è quella dei grandi eventi, ci sono eventi fino a tarda sera. E poi c’è la processione del patrono che parte dalla chiesa e attraversa tutto il paese.

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Uno dei luoghi più suggestivi per ammirare il passaggio di Sant’Antonio è Piazza Boffe. Qui c’è Una statua del Bambin Gesù che segue il cammino del santo grazie a un cavo metallico, e le donne del quartiere creano una raffigurazione del santo a terra usando solo petali di fiori (fonte immagine).

Oasi naturalistica

Il centro di Anacapri è dominato dal rudere del Castello Barbarossa, una struttura datata tra l’undicesimo e il tredicesimo secolo che è appartenuta al medico Axel Munthe. In seguito è stata donata allo stato svedese che ha fatto di Villa San Michele la sua ambasciata. Il castello ora è a disposizione della Swedish Bird Station che, in collaborazione con altri istituti italiani, vi svolge ricerche sugli uccelli migratori. Qui, infatti, si trova la stazione ornitologica di Capri, ed è visitabile una volta a settimana (ti conviene chiedere informazioni all’istituto).

Il fortino del Tombosiello

Tutti conoscono il sentiero dei fortini, uno dei percorsi più interessanti dell’isola perché unisce storia e natura. Rappresentano, infatti, il primo ecomuseo open air del mondo (fonte). Il percorso attraversa il versante ovest dell’isola e tocca i fortini che un tempo sorvegliavano questo alto di Anacapri, particolarmente adatto agli sbarchi.

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Non tutti sanno, però che esiste un quarto fortino minore, ovvero quello del Tombosiello che prende il nome proprio dalla cala che domina. Per raggiungere questo belvedere devi scendere dal lato di Pino – ovvero l’inizio del percorso dal lato del Faro di Punta Carena. Lungo la discesa troverai una deviazione a sinistra: è il sentiero per raggiungere il fortino del Tombosiello. Un consiglio: portati la macchina fotografica, la vista è spettacolare.

La chiesa di Costantinopoli

Le chiese di Anacapri si trovano nelle principali pizze del paese: c’è quella di Santa Sofia, la più importante, e quella di San Michele che custodisce il famoso pavimento maiolicato. Ma pochi sanno che c’è anche un’altra chiesa: quella di Santa Maria a Costantinopoli. Questa costruzione è particolarmente importante perché è la prima chiesa di Anacapri, e nasce esattamente dove sono sorti i primi insediamenti dell’attuale paese.

Questi ovviamente sono solo quattro consigli per le tue passeggiate. Se hai altri punti che credi siano utili per il turista che si trova nel centro storico di Anacapri puoi lasciare le tue indicazioni nei commenti. Aiutami a migliorare questa piccola guida per anacapri.

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