villa lysis

Abbiamo già parlato delle dimore storiche capresi, abbiamo parlato spesso delle ville abitate da nobiluomini e senatori, da principi e imperatori. perché Capri è questa, una residenza di lusso immersa nel blu del Mediterraneo.

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Per questo intellettuali, personaggi dal sangue blu, giovani girovaghi e rivoluzionari russi hanno scelto sempre Capri: perché è bella. Perché è magica. Perché ti permette di isolare dal mondo le difficoltà della vita quotidiana. Nel frattempo ti godi il silenzio di Tragara, il panorama di Monte Tiberio, la pace di Cetrella.

Capri è l’isola delle grandi ville. Basta un attimo per scorgere una nuova abitazione a picco sul mare. Ma ce ne sono cinque che da sempre catturano l’attenzione di turisti e residenti, di chi passeggia nella tranquillità del pomeriggio caprese e pensa: “Accidenti, questa è una villa spettacolare”.

Villa Lysis

Ovvero la residenza del barone Fersen situata a breve distanza dall’ancor più famosa dimora di Tiberio, Villa Jovis. Villa Lysis venne costruita nei primi anni del Novecento: presenta tratti architettonici della scuola liberty con richiami al neogotico e al neoclassico. Rappresenta il simbolo di una Capri dai tratti singolari, punto di riferimento per una nobiltà che fuggiva da una realtà cittadina ostile.

Villa Lysis domina il porto di Marina Grande, si tuffa verso il versante nord dell’isola e regala una vista sul Golfo di Napoli senza eguali. Da visitare anche la sala cinese, il locale adibito a fumeria d’oppio personale del barone Fersen.

Villa San Michele

Ancora una dimora storica dell’Isola Azzurra. Villa San Michele si trova ad Anacapri: è stata la residenza di Axel Munthe, il medico svedese che si innamorò dell’isola di Capri e decise di costruire qui la sua nuova casa. Per la precisione scelse uno dei luoghi più belli dell’isola: inizio della scala Fenicia.

san michele

Da questo punto si gode una visuale completa del Golfo di Napoli, ed è facile innamorarsi del panorama. Villa San Michele è stata la casa museo di Axel Munthe per diversi anni, e per un periodo fu affittata anche all’eccentrica marchesa Casati Stampa.

Casa Rossa

A breve distanza da Villa San Michele, nel centro di Anacapri, c’è un’altra villa che merita la tua attenzione: è la Casa Rossa, la dimora del colonnello americano J.C. MacKowen costruita sul finire del XIX secolo vicino all’antica torre aragonese. Qui sorgevano le antiche mura difensive di Anacapri, e la residenza di MacKowen ne riprese lo stile.

Il forte colore rosso pompeiano della Casa Rossa si riconosce subito, e l’architettura a momenti bizzarra viene arricchita da elementi classici recuperati nel corso degli anni in diversi luoghi. Da ammirare il portale che porta l’incisione greca: “salve o cittadino della città dell’ozio”.

Villa Malaparte

Torniamo a Capri, attraversiamo la Piazzetta e tuffiamoci nel mare che circonda i Faraglioni, i colossi che sorvegliano le coste isolane. Qui c’è una dimora che ricorda il colore della Casa Rossa, ma disegna delle linee completamente diverse: è Villa Malaparte, la residenza caprese dello scrittore e giornalista Curzio Malaparte.

Villa Malaparte

Villa Malaparte nasce su un pizzo di coccia affacciato sui Faraglioni, e già questo garantisce alla dimora un valore inestimabile: la vista è senza eguali. In più è stata progettata da Adalberto Libera, un grande esponente dell’architettura moderna, ed è conosciuta come un grande esempio di integrazione con l’ambiente circostante. Casa come me, il nome dato da Curzio alla dimora, accoglie gli ospiti in un salone arricchito con quattro finestroni che aprono la vista verso orizzonti blu cobalto.

E questo è solo un assaggio: Capri è ricca di grandi ville. Non dimenticare di fare un salto a Villa Jovis, l’antica dimora di Tiberio. Non è rimasto molto ma le antiche rovine di questo luogo raccontano di un passato glorioso.

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