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Le maioliche del campanile di Capri sono diventate, nel corso degli anni, un simbolo dell’isola. I colori brillanti, gli stessi che abbiamo utilizzato per la linea di orologi, attirano l’attenzione anche dei più distratti. Impossibile passare dalla piazzetta senza rivolgere lo sguardo a questo capolavoro del XVIII secolo. Ma tu conosci la chiesa di San Michele di Anacapri?

chiesa san michele ad anacapri

Il quadrante del campanile di Capri, infatti, non è l’unico esempio di maiolica artistica. È un capolavoro che si trova in buona compagnia. Basta salire ad Anacapri, il secondo comune dell’isola, per ammirare un pavimento famoso in Italia e nel mondo: quello della chiesa di San Michele Arcangelo, gioiello dell’architettura barocca napoletana del primo Settecento.

Come raggiungere la chiesa di San Michele

Raggiungere la Chiesa di San Michele è facile: basta prendere l’autobus o il taxi e scendere alla fermata Piazza Vittoria (zona Monumento) di Anacapri e continuare lungo via Giuseppe Orlandi. La traversa che porta alla chiesa di San Michele si trova a 5 minuti dalla fermata ed è ben segnalata: seguila per arrivare a Piazza San Nicola dove si trova la chiesa con il suo pavimento.

La gita nei dintorni della chiesa non finisce qui. Sei nel cuore di Anacapri ed è facile perdersi tra le bellezze storiche e i vicoletti del paese. Una visita è d’obbligo alla Casa Rossa, ma anche a Villa San Michele. E se hai tempo puoi prendere la seggiovia per raggiungere Monte Solaro, il punto più alto dell’isola di Capri dal quale puoi ammirare anche la Costiera Amalfitana. Inoltre puoi raggiungere un altro luogo magico: l’eremo di Santa Maria a Cetrella.

Chiesa di San Michele: orari e contatti

Gli orari della chiesa di San Michele ad Anacapri variano in base al periodo. Da aprile a settembre gli orari vanno dalle 09:00 alle 19:00. Da ottobre a marzo passiamo dalle 10:00 alle 15:00. Chiusura: 27 Novembre – 8 Dicembre. Per maggiori informazioni: telefono +39 081 837 2396, email info@chiesa-san-michele.com.

La storia della chiesa di San Michele di Anacapri

Le radici della chiesa di San Michele ad Anacapri affondano nella storia d’Europa. Dopo la liberazione dell’assedio ottomano da Vienna, nel 1638, Suor Serafina di Dio decise di costruire dei monasteri di clausura come voto. Uno di questi fu edificato ad Anacapri, e dopo un decennio si decise di costruire anche una chiesa che fu terminata e consacrata nel 1719.

Purtroppo durante le occupazioni inglesi e francesi dell’Ottocento la chiesa abbandonò il suo uso ufficiale e fu sfruttata come deposito militare. Solo alla fine di questo periodo la Chiesa di San Michele ad Anacapri fu affidata alla Congregazione laica dell’Immacolata Concezione e furono ripresi progetti per il restauro. Oggi la puoi ammirare in tutta la sua bellezza.

Il pavimento in maiolica della chiesa

La chiesa di San Michele ad Anacapri presenta diversi aspetti interessanti, ma sicuramente è il pavimento maiolicato a catturare l’attenzione. La Cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva lascia a bocca aperta per la sua bellezza. Per ammirarla devi salire su una balaustra: il pavimento non può essere calpestato, durante le cerimonie viene protetto da un tappeto.

Ma puoi guardarlo da vicino, devi usare una passerella che corre lungo il perimetro della chiesa. Quest’opera è stata realizzata con riggiole in maiolica da Leonardo Chianese. L’ispirazione arriva probabilmente dai racconti esotici dei viaggiatori e da un dipinto andato perduto di Francesco Solimena, e rappresenta una scena biblica: il peccato originale di Adamo ed Eva.

san micheleLe mattonelle, decorate a mano dal riggiolaio napoletano, rappresentano i primi uomini mentre vengono cacciati dell’Eden da un angelo (nell’immagine) armato di spada. Ma non solo: le maioliche raffigurano la flora e la fauna del paradiso terrestre, senza dimenticare animali fantastici come l’unicorno.

Nel frattempo il diavolo, ovvero un serpente, si attorciglia intorno all’albero che ruba la scena centrale del pavimento e gli animali non sembrano turbati dall’intervento divino.

Lasciata la chiesa di San Michele c’è un’altra tappa per gli amanti delle decorazioni: la piazza dove si trova la chiesa di Santa Sofia con le panchine in ceramica decorata di Sergio Rubino. Ogni seduta ha una rappresentazione della vita anacaprese o dei giochi che i ragazzi organizzavano per strada.

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