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È stato l’evento più importante del week end, uno dei momenti più attesi del fine settimana: sabato 25 giugno è stata proiettata l’anteprima italiana di “Capri. L’anima di un’isola” nelle sale del Centro Caprense, a pochi passi dalla Piazzetta.

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Per questo docufilm – regia e sceneggiatura di Salim Tarazi – è stata scelta la sala conferenze della dimora che porta il nome di Ignazio Cerio. Questa è stata una location perfetta per accogliere i cultori della storia di Capri che sono accorsi insieme a turisti, curiosi, appassionati di cinema e amanti dell’isola azzurra.

La partecipazione di Capri Watch

Anche in questo caso Capri Watch ha mostrato la sua sensibilità nei confronti degli eventi culturali che vedono protagonista l’isola. Il brand caprese ha appoggiato l’iniziativa e ha collaborato alla realizzazione di questo evento promosso dal Centro Caprense e patrocinato dalla Città di Capri, dal Comune di Anacapri e dall’Azienda di Turismo

Il tutto per dare al lavoro di Salim Tarazi, giornalista e politologo che ha ricoperto la carica di consulente internazionale presso il past-presidente del Parlamento Svedese, la massima rilevanza possibile.

Capri, storia e personaggi

Nel docufilm Salim racconta la prosperità dell’isola attraverso le sue immagini, creando una fusione tra personaggi, storia e natura per mettere in evidenza la vera anima dell’isola. Un’anima che conosciamo bene, così come la conoscono anche i residenti e gli habitué di questo luogo.

Questa non è la prima presentazione d’eccellenza di “Capri. L’anima di un’isola”. Lo scorso 20 maggio è stato proiettato in anteprima nella Sala delle Armi del Palazzo Reale di Stoccolma in occasione delle celebrazioni del compleanno di Re Carlo Gustavo di Svezia. Dopo questa giornata caprese il cerchio si chiude e si crea un nuovo legame tra queste terre.

L’evento dopo la proiezione

Dopo la proiezione del film è stata organizzata una tavola rotonda con i nomi più indicati per approfondire i temi affrontati dall’opera proiettata: Anna Maria Cataldi Palombi presidente del Centro Cerio, il giornalista Ermanno Corsi e la professoressa di geografia presso l’Università Federico II Maria Mautone.

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