Cosa fare a Capri con i bambini

Capri e le sue leggende. Capri e i suoi miti. Capri e le storie che ancora oggi si tramandano e si intrecciano fino a creare un tessuto che ancora oggi avvolge queste rocce. E queste macchie di verde. Senza dimenticare il blu del mare, il vento, le stelle. Tutto è intriso di fascino qui a Capri.

Miti e leggende di Capri

Sarà solo la bellezza naturalistica? O forse le tracce di una storia che lascia tracce evidenti in ogni angolo? Non solo, chi conosce bene Capri sa che qui si incontra verità e fantasia per creare un’aura di leggenda che nessuno può ignorare. Anche perché è questo il bello di Capri: sembra di camminare in un sogno. Vuoi qualche esempio?

Lo scoglio delle sirene

Nell’Odissea c’è un passaggio dedicato alle sirene, esseri mitologici che attiravano i marinai con un canto ipnotico verso gli scogli. Per poi ucciderli e divorarli. Le sembianze delle sirene si è evoluta nel tempo ma l’immaginario collettivo prevede un corpo metà donna e metà pesce. Dove vivono le sirene? La leggenda parla di Capri, a Marina Piccola.

In particolar modo qui c’è lo scoglio delle sirene, una penisola che taglia la spiaggia in due e affiora dal mare lasciando secche e scogli a pelo d’acqua. Proprio una combinazione ideale per un agguato marino, non credi? Omero sarebbe d’accordo, secondo me.

Gli spettri della Grotta Azzurra

Una delle leggende storiche di Capri, così antica e sedimentata che ha nascosto per anni una delle meraviglie dell’isola azzurra. Un tempo la Grotta Azzurra era il ninfeo dell’Imperatore Tiberio, in seguito fu indicata come rifugio di spiriti e fantasmi. E nessuno entrò in questa splendida insenatura, i pescatori avevano paura di avventurarsi. Solo nel XIX secolo fu sfatata questa credenza.

D’altro canto c’è sempre stata un’altra leggenda ad animare i visitatori di questa caverna: un passaggio segreto che porta dalla Grotta Azzurra alla Villa di Damecuta, che si trova a centinaia di metri. Nessuno può confermare, molti hanno smentito. Ma l’idea è interessante, non credi?

La campanella di San Michele

Una leggenda tutta isolana. Si narra di un bambino orfano di padre che accompagnava la sua pecora verso casa. All’improvviso la pecora scompare dalla sua vista, all’imbrunire. Il pastorello in lacrime si lancia alla ricerca di quell’unico bene che aveva. Quasi cade in un burrone quando spunta la figura di San Michele che regala una campanella al bambino.

Una campanella speciale, capace di salvare da ogni pericolo e appagare ogni bisogno. Sul luogo di questo miracola nasce, secondo la leggenda, Villa San Michele di Axel Munthe. E ancora oggi uno dei souvenir più famosi di Capri è proprio al campanella. Da regalare alle persone speciali.

La leggenda dei Faraglioni di Capri

Ci sono storie che non dovrebbero mai essere dimenticate, episodi che si tramandano di generazione in generazione che trasformano ogni luogo in un angolo magico. Proprio come la leggenda dei Faraglioni di Capri, rocce imperiose che si stagliano sul versante sud dell’isola. E che animano la fantasia di turisti e residenti.

capri faraglioni

Qual è la leggenda dei Faraglioni? Secondo Virgilio, nell’Eneide, qui vivevano le sirene. La storia, invece, parla di rocce che venivano usate come fari per le navi che si trovavano a passare in quella zona di mare (da qui anche l’origine del nome Faraglione).

È proprio qui, nell’incrocio tra finzione ed eventi documentati, che alcune storie raccontate ai turisti diventano realtà: su queste rocce vive la lucertola azzurra, unica nel suo genere, e fino a pochi anni fa c’erano ancora marinai coraggiosi che salivano a mani nude sul Faraglione di Fuori.

Conosci altre leggende?

Capri è così, magica e sempre da scoprire. Non puoi organizzare una vacanza su quest’isola se non conosci le sue leggende, le sue storie e le sue abitudini che incantano ancora chi sa guardare con occhi magici. Con gli occhi di chi sa ancora sognare. Ho dimenticato qualcosa in questa lista? Poco male, lascio a te la parola.

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