napoli

Natale si avvicina e Napoli diventa il teatro delle tue gite fuori porta. Anche se fai tappa a Capri, questo è il periodo ideale per organizzare un fine settimana nella città partenopea. Il motivo è semplice: San Gregorio Armeno diventa una delle strade più belle in queste settimane.

lungomare napoli

Spaccanapoli, la zona del centro storico, è da sempre il luogo in cui si riassume lo spirito del Natale. Qui, infatti, si trova la strada dei presepi, la già citata San Gregorio Armeno. Ovvero un luogo che riunisce la grande tradizione artigianale dei presepisti, proprietari storici di botteghe che custodiscono il sapere tramandato da padre in figlio.

Il presepe è parte della storia di Napoli, e il Natale non arriva veramente se non viene ricordato con una passeggiata tra i banchetti affollati di quest’arteria così famosa. La seconda metà di novembre è il momento ideale per visitare uno degli angoli più belli della città affacciata sul Golfo: in questo modo eviti la confusione che si crea durante le ultime settimane prima dei giorni di festa.

Così puoi cogliere l’occasione per visitare anche i luoghi dell’arte e della religione. Allora, qual è la prima tappa di questa gita a San Gregorio Armeno? Io ti consiglio di iniziare da un angolo famoso in tutto il mondo e una delle piazze più antiche d’Europa. Indovina qual è?

Iniziamo da Piazza del Gesù

Il punto di partenza per una passeggiata a Spaccanapoli è sicuramente Piazza del Gesù Nuovo, una delle zone più animate del centro storico. Anzi, si può dire che questo è il cuore antico di Napoli: qui puoi visitare l’omonima chiesa, dove si trovano le sale dedicate a Giuseppe Moscati, e quella di Santa Chiara con il famoso monastero.

piazza del gesù nuovo a napoli

Piazza del Gesù Nuovo con la chiesa e il campanile di Santa Chiara – Fonte immagine

Quest’ultimo merita la tua attenzione. Il Monastero di Santa Chiara è un luogo che non può mancare: per pochi euro puoi visitare un luogo di pace che raccoglie una serie di maioliche che riassumono l’arte dei grandi maestri. Basta affacciarsi nel chiostro per respirare le atmosfere della storia racchiusa in queste sacre mura.

Nei dintorni di Piazza del Gesù Nuovo si alternano le chiese e gli edifici sacri minori, non imponenti come Santa Chiara ma altrettanto affascinanti. Anche perché spesso custodiscono presepi tipici napoletani, veri e propri capolavori firmati da artigiani locali. Prenditi un po’ di tempo per visitare questi luoghi.

Prossima fermata: Piazza San Domenico

Seguendo Via Benedetto Croce arrivi a Piazza San Domenico Maggiore, che ripropone uno scenario simile a quello del Gesù nuovo ma con un’atmosfera più intima e riservata. L’obelisco al centro domina gli spazi e la chiesa che porta lo stesso nome dello slargo conquista lo sguardo per poi accompagnarlo verso le zone limitrofe: piazzetta Nilo, con l’omonima chiesa e la statua del dio che custodisce una storia interessante:

La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell’area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani (…). Il popolo napoletano non si dimostrò avverso a questo fenomeno, tant’è che le colonie vennero soprannominate le nilesi (…). Gli alessandrini decisero così di erigere una statua che ricordasse loro proprio il fiume Nilo, elevato ai ranghi di divinità portatrice di prosperità e ricchezza alla loro terra natia.

Questa statua, quindi, è sinonimo di integrazione e tolleranza. Ma non è l’unica opera d’arte che devi ammirare in queste zone: c’è anche il Cristo Velato, nella cappella San Severo. Chi ha avuto modo di ammirare questo capolavoro può confermare: tutta la notorietà di questa statua è giustificata, basta guardarla per rimanere colpiti.

San Gregorio Armeno, la strada dei presepi

Superata Piazzetta Nilo entri nel cuore di Spaccanapoli fino a raggiungere San Gregorio Armeno, una strada che raggiunge il decumano dei Tribunali e che rappresenta il centro del mondo per chi ama i presepi. Qui trovi tutto ciò che ti serve per ricreare una scena settecentesca che ospiti anche la natività. Sì perché il presepe napoletano interpreta questo momento religioso e lo riproduce menzionando una serie di personaggi storici.

Qualche esempio: tra i pastori storici trovi Benito, il pastorello che dorme e che rimanda a un passo delle sacre scritture, Ciccio Bacco che si presenta con un fiasco di vino in mano riproducendo le antiche divinità del vino, il pescatore (simbolicamente il pescatore d’anime), la zingara che porta con sé ferri e arnesi della crocifissione (quindi portatrice di sventure).

Insomma, San Gregorio Armeno è un luogo pieno di vita. Qui puoi respirare la vera Napoli, senza dimenticare che alla fine di questa strada sei sempre in uno dei luoghi caratteristici della città. E puoi decidere di saziare l’appetito con una bella pizza (qui ci sono dei nomi storici) o di continuare a scoprire il passato tuffandoti nelle bellezze di Napoli sotterranea.

Per approfondire: la tua gita a Napoli

Vuoi visitare Napoli?

Perfetto, qui hai una piccola mappa delle zone da prendere in considerazione nel centro storico. Ricorda, però, che c’è anche il lungomare di Napoli che racchiude uno spettacolo senza pari. E a breve distanza ci sono anche i rivenditori autorizzati Capri Watch: uno sguardo a queste vetrine è il modo migliore per chiudere una gita indimenticabile a Napoli.

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