retrò - Capriwatch

Uno dei modi migliori per scoprire Capri è il giro dell’isola in barca, una passeggiata via mare che ti permette di ammirare ogni angolo, ogni spiaggia, ogni grotta e caletta.

Molti scelgono il giro dell’isola perché hanno poco tempo, magari hanno organizzato una gita giornaliera a Capri e vogliono sfruttare al massimo le ore a disposizione per ammirare angoli di mare dai riflessi spettacolari. Altri, invece, vogliono solo passare una giornata di relax con gli amici.

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Ma quali sono le tappe fondamentali di questa escursione? Ti abbiamo accompagnato nel centro storico di Anacapri, nella piazzetta di Capri e nei giardini di Augusto, e ora faremo lo stesso per il giro dell’isola: ecco le tappe imperdibili della tua giornata intorno all’isola di Capri

Dettagli importanti

Di solito il giro dell’isola inizia la mattina, in modo da avere le ore più calde a disposizione per il bagno, e puoi scegliere di navigare con un gommone o con classico gozzo di pescatori.

Dove si affittano le barche? A Marina Grande ci sono diversi servizi che ti permettono di noleggiare imbarcazioni con o senza marinaio. Ultimo dettaglio (importante): non dimenticare le risorse per sopravvivere in mare.

Ovvero un bel pranzo o un panino (magari la classica caprese con mozzarella, pomodoro cuore di bue, basilico, sale e origano), crema solare e tanta acqua.

Partenza da Marina Grande

Si parte dal porto di Marina grande e si procede verso ovest, verso la Grotta Azzurra. Prima però ci sono i Bagni di Tiberio, gli stabilimenti balneari sorti nei pressi dell’antica villa dell’omonimo imperatore che scelse Capri come buen retiro.

Una volta arrivati nei pressi della Grotta Azzurra puoi visitare l’antro più famoso di Capri (abbiamo anche girato uno spot Capri Watch all’interno) o continuare lungo la costa ovest. Sei ancora nel territorio di Anacapri e guardando sulla costa noterai sicuramente dei fortini: sono antiche costruzioni ottocentesche (in realtà erano presenti anche prima) utilizzati dagli inglesi durante l’occupazione.

Il Faro di Punta Carena svetta alto sul passaggio al versante sud dell’isola e già sembra di vedere i Faraglioni in lontananza. Ma prima di raggiungere i giganti dell’isola c’è la Grotta Verde. La luce del sole crea un effetto ottico grazie al filtro dell’acqua, il mare sembra uno smeraldo: impossibile rinunciare a un tuffo.

Pochi minuti ti separano da Marina Piccola e dallo scoglio dove, secondo la leggenda, si trovavano le sirene che cercarono di ammaliare Ulisse. Prima però c’è la Caletta di Tereta, un angolo della costa perfetto per un tuffo in mare e magari per la pausa pranzo.

Ecco i Faraglioni: da lontano non sembravano così grandi, vero? Il Faraglione di Terra, il Faraglione Stella e quello di Fuori cedono il passo al Moncone, un terzo colosso di roccia che segna il passaggio al versante est dell’isola.

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All’improvviso però una macchia di colore attira l’attenzione. Non stona, immersa nella natura. Ma si fa notare. Lo riconosci: è il rosso pompeiano di Villa Malaparte la dimora di Curzio Malaparte, capolavoro di architettura razionalista ed esempio di fusione con il paesaggio.

Marina Grande di avvicina ma c’è un’ultima tappa da segnare: la Grotta Bianca. Non è la classica grotta marina ma una caverna, un’insenatura con stalattiti e stalagmiti scavata verso l’alto che può essere visitata via terra.

Il giro dell’isola è finito,  Marina Grande è dietro l’angolo. Ma prima di ritrovarti con gli amici in piazzetta per l’aperitivo (e magari un po’ di struscio) non puoi dimenticarti di salutare lo “scugnizzo”, una scultura fissata su uno scoglio vicino al porto che saluta chi arriva e chi parte dall’isola. tutti i turisti che arrivano a Capri.

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